Le registrazioni dei nomi a dominio possono essere contestate in un qualsiasi momento presso un tribunale convenzionale. Molte controversie relative ai nomi a dominio .eu vengono risolte utilizzando la procedura ADR (Risoluzione extragiudiziale delle controversie) come descritto nel regolamento della Commissione europea 874/2004 (pdf). Solitamente una procedura ADR è più veloce, economica e conveniente rispetto ad un tribunale tradizionale.
Le risoluzioni ADR sono gestite dalla Corte di Arbitrato Ceca con sede a Praga, un organismo indipendente designato da EURid. La Corte di Arbitrato Ceca offre i propri servizi in tutte le lingue ufficiali dell’UE. Sotto il profilo legale le decisioni della Corte sono vincolanti, tranne il caso in cui la parte sconfitta scelga di appellarsi a un tribunale convenzionale.
Mediamente, le controversie gestite tramite ADR sono risolte entro 4 mesi dalla registrazione. Se un caso si risolve a favore del querelante, l’uso del nome a dominio .eu contestato viene generalmente trasferito circa 30 giorni dopo la decisione che comunica la possibilità di ricorrere in appello.
È possibile contestare la registrazione di qualsiasi nome a dominio .eu che si ritenga registrato per scopi illeciti o speculativi. Secondo l’art. 21 del regolamento 874/2004 della Commissione europea che costituisce il fondamento giuridico delle procedure ADR, in una registrazione illecita o speculativa si riscontra che:
I casi ADR differiscono da quelli trattati dai tribunali tradizionali in vari aspetti:
Per maggiori informazioni sulle procedure ADR, potete consultare la sezione FAQ del sito ufficiale della Corte di Arbitrato Ceca oppure inviare un’e-mail in lingua inglese ad info@adr.eu. Cliccate qui per visionare i risultati dei casi ADR risolti, come pubblicati eu.adr.eu.